Un cafetìn ogni tanto ci vuole

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Una scatola di cafetìn

Nella vita quotidiana balcanica, capitano i mal di testa e le influenze. È la dura legge dell’ordinario: capita che ti alzi la mattina e non puoi inghiottire la saliva per via della gola infiammata, capita di aver bevuto troppa rakja la sera prima e di non vederci dal mal di testa. Capita, per l’appunto.
Ecco in questi casi, si può prendere Cafetìn, un vero e proprio toccasana, una bomba al paracetamolo che proabilmente sfonderà il vostro apparato gastrico ma in compenso vi farà guarire dal mal di testa in quattro e quattr’otto.

Da quando io e Biljana ci siamo convertiti al verbo del Cafetìn la nostra vita è cambiata, niente più mal di testa e niente più cattivo umore!

Una scatola di Cafetìn Cold

Cafetìn è pure diventata il nostro angelo custode quando l’influenza prende il sopravvento su di noi. Una pastiglia di Cafétin Cold e, sopravvissuti all’eventuale ulcera gastrica, possiamo riaverci dalla nostra influenza, confermato, in quattro e quattr’otto.

Volendo collegare il particolare al generale, sappiate che l’azienda produttrice del Cafetìn è forse la più grande ed importante della Macedonia ed è l’orgoglio di ogni macedone che si rispetti: volete mettere il piacere di sapere che tutto il mondo slavo, Russia compresa, utilizza le loro pastiglie come noi utilizzeremmo la nostra aspirina?
(Questo post è consigliato a tutti i turisti per caso balcanici, che, alle prese con i piccoli-malanni-che capitano-sempre (vedi leggi di Murphy), rimangono terrorizzati dalle scritte in cirillico della posologia dei medicinali dell’Est: non preoccupatevi, il Cafetìn si può prendere senza rischiare la vita, permettendovi di riprendervi presto e continuare la vostra vacanza!)

P.S. Raccontate il vostro rapporto con le Cafétin, se mai ne avete avuto uno, nei commenti!