Zajdi, Zajdi, no!

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Nel giorno dedicato alle commemorazioni non poteva mancare la canzone che più di tutte commuove il macedone, quella che smuoverebbe la saudade del più duro mangiatore di burek.

Si stiamo parlando di Zajdi Zajdi (Tramonta, tramonta), l’”O Sole mio” dei Balcani, amata da tutti, poveri e ricchi, intellettuali e operai, citata persino in quel gran capolavoro che è il film Bure Baruta (in italiano, “La Polveriera”).

Ecco, quest’estate su youtube, io e Biljana ne abbiamo trovata una versione cantata da Tose Proeski (lui è un mito, non potete non diventare suoi fans).
Abbiamo, quindi, deciso di ascoltarla insieme ma diciamo che la situazione è prevedibilmente finita “a sciarra”: durante l’esecuzione di Zajdi Zajdi, ho realizzato a mie spese, non sono permesse ironie e non si può fiatare se non a rischio di compromettere l’atmosfera, offendendo, così, la sensibilità dello jugoslavo di turno.

L’unica cosa permessa è, pertanto, piangere in silenzio.

Non vi resta quindi che fare la faccia seria, corrucciare la fronte e godervi il ciccione all’opera.

Buon ascolto!